PREPARATEVI PER IL GIORNO X!



Come sapete, il 6 giugno 2023, il giudice Swift ha respinto la richiesta di Julian di poter presentare ricorso in appello. Il 13 giugno, Julian ha presentato un’istanza per avere una ultima udienza, questa volta pubblica e con due e non più un solo giudice, in cui contestare l’ordine di estradarlo negli Stati Uniti.

Il “Giorno X” è la data della convocazione dell’Alta Corte londinese per decidere se concedere o meno quell’ultima udienza. Se decide di no, Julian potrà essere estradato l’indomani (il Giorno Y”).

Il “Giorno X” non è arrivato a fine luglio (come invece si temeva). Ed ora subentrano le vacanze giudiziarie di agosto. Pertanto, in teoria, Julian non potrà essere estradato prima di settembre.

Comunque il “Giorno X” arriverà di sicuro: la Corte deve per forza pronunciarsi sulla richiesta di un’ultima udienza.

Quando arriverà? A questo punto non si sa. Ma quello che possiamo fare, durante questo lasso di tempo, è prepararci bene in vista del “Giorno X” (e anche in vista di un eventuale “Giorno Y”, facendo tutti gli scongiuri).

Prepararci bene vuol dire: (1.) decidere dove manifestare in Italia il “Giorno X”, (2.) fare le attività indicate per far conoscere il “Giorno X” alla gente, (3.) realizzare materiali grafici, (4.) raccogliere video divulgativi sul caso Assange, (5.) sfruttare i social media, (6.) preparare i nastri gialli, (7.) distribuire i volantini per il “Giorno X”, ecc.

Infine, vuol dire creare una rete per poter dare un preavviso dell’arrivo del “Giorno X” quando gli avvocati di Julian ci comunicheranno la data della loro convocazione davanti all’Alta Corte.

Teniamoci pronti per il “Giorno X”.